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5月26日 Protesta degli ambientalisti per il ponte sullo Stretto di MessinaOgni anno milioni di uccelli, dopo aver sorvolato il deserto del Sahara e il Canale di Sicilia (il braccio di mare più ampio di tutto il Paleartico occidentale), giungono sullo Stretto di Messina per raggiungere i luoghi di riproduzione migliori e garantire così la sopravvivenza della specie. Un volo cieco nelle nuvole e nella nebbia. A volte soffia impetuoso lo scirocco, o il freddo e piovoso maestrale, e lottano contro la natura stessa. Ostacoli da affrontare. Ma uno ancora più grande si sta riproponendo. Dopo due anni di tregua, il ponte sullo Stretto, rischia oggi di risorgere a nuova vita, con tutta la sua inutilità (credo), anti economicità, devastazione ambientale. Cavi di dimensioni enormi, piloni, collegamenti elettrici, luci, acciaio e altro ancora, si ergerebbero nello spazio aereo che da sempre percorrono milioni di uccelli appartenenti a 326 specie diverse (così come affermano le ricerche effettuate dagli ambientalisti). Un ostacolo mortale, per rendere carrabile questo stretto, mentre si abbandona l’idea di autostrade del mare, più ecologiche e meno rischiose. Pericoli silenziosi che si affacciano ad aprire nuove realtà sullo splendido Stretto. Voi cosa pensate in proposito? Mi rivolgo soprattutto ai miei colleghi siciliani. Considerate utile questa via di transito? O come me pensate che siano maggiori gli svantaggi che i vantaggi, a rischio di una perdita di non piccole dimensioni. Non dimentichiamo comunque che c’è sempre una natura intorno a noi, e bisogna cercare di difenderla fino ai limiti del possibile o per gli ambientalisti più accaniti dell’impossibile. 5月22日 « La pazienza ha un limite, Pazienza no! » 5月16日 Second Life, un'agorà virtuale per il lavoro e la formazioneEcco il tag presente nel sito www.forumpa.it da me scelto. Per dimostrare come, ancora una volta, la tecnologia informatica è così importante ai giorni nostri, da darci la possibilità di trovare un lavoro anche per via telematica. Cecilia Santoni e Giovanni Calcerano, del Dipartimento XI - Servizi per il lavoro e la formazione della Provincia di Roma, hanno presentato il primo Centro per l'Impiego su Second Life, un' "agorà telematica" a disposizione di aziende, amministrazioni, enti e cittadini. Un' "Isola del Lavoro" che potrà essere visitata per avere informazioni e cercare notizie sui servizi offerti nel mondo reale, per lasciare il proprio curriculum, per consultare le offerte di lavoro delle aziende che cercano personale tramite i veri CPI e per partecipare a focus group e seminari. Le aziende potranno poi indicare le figure professionali di cui sono carenti, o per le quali hanno difficoltà di reperimento, e l’Amministrazione Provinciale si farà carico di analizzare ciascuna richiesta e stabilire, insieme alle ditte, quale tra i servizi offerti dai CPI è più idoneo per soddisfare la ricerca. “L’idea di sviluppare un Centro Impiego su Second Life”, ha spiegato Gloria Malaspina, assessore alle politiche del lavoro e della qualità della vita, “ha rappresentato, per la Provincia di Roma ed in particolare per l’Assessorato alle politiche del lavoro e della qualità della vita, un’occasione per analizzare le potenzialità che i nuovi media tecnologici possono rappresentare nel rapporto istituzioni-cittadino. Un' amministrazione moderna – ha aggiunto – deve saper cogliere tutte le occasioni per rendere più chiara e più immediata la fruibilità dei propri servizi, ed un mondo virtuale come Second Life rappresenta sicuramente un potente strumento per dare qualcosa in più all’utenza". Un mondo virtuale, infatti, permette di fruire di servizi reali senza bisogno di presenza fisica; ciò che si perde a livello di tangibilità si guadagna in termini di tempi e costi. Un ambiente virtuale condiviso come Second Life permette una comunicazione multiutente, in cui tutti possono interagire tra loro, a differenze di un sito web in cui il rapporto è "one to one" tra broadcaster e utente. Per chi ancora non fosse a conoscenza di Second Life (anche se ne dubito fortemente), spiego in poche parole di cosa si tratta. E' un ambiente tridimensionale online dato da una simulazione elettronica, i cui contenuti vengono creati e sono posseduti dai suoi stessi abitanti. Questi vengono rappresentati tramite degli avatar, personalizzabili in maniera praticamente illimitata. Per accedere a Second Life è necessario creare un account (Join) dal sito ufficiale www.secondlife.com Un mondo senza limiti fatto di sorprese e avventura. E da oggi c'è questa nuova possibilità, indirizzata soprattutto a noi giovani, un Centro Impiego. Ingegno e creatività, dunque, come base di innovazione e sviluppo. Questo è in concreto il tema principale del convegno, organizzato in collaborazione con Promostudio, di FORUM PA 2008; che si è tenuto pochi giorni fa ( 12-05-2008); e che personalmente considero una buona occasione a favore delle politiche giovanili, destinata (sempre a mio avviso) a dare ottimi risultati. D'altronde chi non è tentato a crearsi la propria vita da sogno in un mondo virtuale e poi avere realmente un lavoro!
5月14日 Il mondo non solo in continua evoluzione, ma in continua rivoluzioneL'era digitale, nella quale siamo immersi come in un fiume in piena che non possiamo nè fermare nè deviare, ma nel quale siamo costretti a nuotare per non soccombere; sta cambiando radicalmente la nostra società. Si tratta di un'evoluzione o per meglio dire una rivoluzione (come suggerisce il Prof.Alfonso) permanente, nei mezzi e nelle tecnologie della comunicazione e dell'informazione, che apre nuove finestre sul domani. Proprio perchè nulla è definitivo in quest' epoca di cambiamento, bisogna cercare un'armoniosa coesistenza tra conoscenza tecnica e conoscenza umanistica, tra cultura delle macchine e cultura delle parole. Ma nessun cambiamento si può vivere senza identità o senza memoria del presente. E il giornalista vede sempre più imminente il passaggio dalle fasi delle origini, contrassegnata dal suo rapporto univoco e totalizzante con la notizia, alla fase del futuro prossimo in cui dovrà occuparsi di tutto: della notizia, delle immagini, dei suoni, dei sonori, della ripresa, del montaggio e, chissà, anche della messa in onda. Non è pura fantasia. Basta consultare una pagina del sito della Scuola di giornalismo della Columbia University di New York ( http://www1.cs.columbia.edu/graphics/projects/mars/mjwSd.html ): ci si trova davanti a una specie di marziano, una workstation produttrice di notizie interamente digitalizzata, computerizzata, integrata in ambiente wireless, senza fili. Un giornalista ha in testa una telecamera che riprende immagini che egli monta sul computer e provvede a trasmettere tramite una mini parabola collegata a un telefono satellitare. Altro che troupe! Naturalmente ciò non è ancora realtà, ma presto lo diverrà, anzi lo sta diventando. Ad esempio nella redazione di RaiNews24, il canale satellitare all-news della Rai, i giornalisti non sono tanto redattori-operatori, quanto redattori-montatori. Essi non escono abitualmente, ma realizzano i notiziari 24 ore su 24, per 365 giorni, prevalentemente montando le immagini che importano da un gigantesco server sullo schermo del computer su cui leggono le fonti di agenzia e su cui scrivono i loro testi. Ancora più avanti si trova una piccola televisione di New York. Si tratta dell'emittente New York 1 collegata con cavi in fibra ottica con alcune zone strategiche della città, ove sono collocati punti di riversamento d'immagini, per cui non è necessario che i redattori corrano su e giù per la città; l'importante è raggiungere questi nodi. Ben presto altre emittenti si attrezzeranno per utilizzare le tecnologie digitali per velocizzare il lavoro giornalistico televisivo. Riducendo anche il personale. Il risparmio è garantito. Rimane il problema della qualità. 5月12日 Il buio non distrugge ciò che nasconde"Scrivere è raccontare, raccontare è inevitabimente raccontarsi. Pensate che frustrazione scrivere e raccontare per tanto tempo gli altri, senza cercare di poter mai veramente raccontare se stessi. Certo fra le righe degli articoli ci siamo sempre, ma in teoria il giornalista deve cercare di rendersi trasparente, impercettibile, sacrificandosi per mettere in contatto il mondo degli autori e dei produttori con l'universo dei fruitori e degli appassionati. Un tramite invisibile. Tanto è vero che ci sono mille retroscena del nostro lavoro che non vanno mai "in onda" sulle pagine di un giornale, e alla fine di un pezzo lo rileggi sempre pensando a quello che c'è dietro e che nessuno saprà mai." Gabriele Guerra. 5月7日 Un pò di notizie da casaSilvio fa marcia indietro. Niente ministro calabro.
Questo è il titolo che figurava oggi sul nostro quotidiano Calabria ore. Sarà un bene, un male, lo si vedrà col tempo...intanto aspetteremo che il premier in carica prenda qualche decisione ricordandosi anche di noi "terroni".
Sembra, infatti, ormai sfumata l'ipotesi, avanzata nei scorsi giorni dal Parlamento, di candidare il leader dei Democratici calabresi, Marco Minniti, alla presidenza del Copasir (commissione parlamentare di controllo sui Servizi segreti). Si parla invece, per ricoprire questo ruolo, del prodiano ed ex ministro della Difesa, Arturo Parisi. In casa del Pd calabrese, comunque, si pone molta attenzione alla relazione di Minniti, che esporrà nei prossimi giorni. Agazio Loiero, dal canto suo, si dice sicuro di voler arrivare sino alla fine della legislatura, nonostante le crete ben presenti all'interno del suo partito. Sul fronte del centrodestra è molto alta la tensione per la nuova composizione governativa. A meno che non vi siano sorprese all'ultimo momento, non dovrebbe esserci alcun ministro calabro, al contrario di quanto promesso in campagna elettorale da Silvio Berlusconi. L'unica cosa che il Cavaliere avrebbe offerto alla pattuglia calabrese, sarebbe quella di un viceministro e al massimo un paio di sottosegretari. Per il primo incarico si ipotizza il leader nazionale del Partito repubblicano, Francesco Nucara. Maggiori notizie si avranno prossimamente, dopo l'incontro tra Nucara e Berlusconi, che avverrà oggi. Ma, poichè giù da noi è sempre un continuo di ipotesi, ulteriori novità potremo averle anche sul fronte Giustizia. Se Marcello Pera dovesse diventare il nuovo Guardasigilli, allora si aprirebbero possibilità per la cosentina Jole Santelli. La quale andrebbe a ricoprire l'incarico di sottosegretario.
Tutto questo, ovviamente, sono solo supposizioni, in seguito vedremo quali saranno le nostre sorti.
Nel frattempo potete aprire le scommesse... 5月5日 LINUXUn sistema operativo libero, aperto ai contributi esterni che tutti conosciamo, e anche se nessuno al momento della sua nascita poteva prevederlo, questa caratteristica è ciò che gli ha permesso di ottenere il successo che tutti possiamo constatare oggigiorno.
Stamattina a lezione ve ne è stato un breve accenno, quale spunto migliore per parlarne e approfondire con voi l'argomento.
Linux (o GNU/Linux) vede la luce nel 1991, oggi è il sistema operativo preferito da migliaia di programmatori sparsi in tutto il mondo, usato soprattutto come server in ambienti di produzione ma ultimamente ha conosciuto anche una certa affermazione in ambiente desktop.
Non esiste un'unica versione di Linux, ma diverse distribuzioni, quella di cui vi voglio parlare (che uso) è Ubuntu.
Nasce nel 2004 e si caratterizza per la sua facilità d'installazione e d'utilizzo e per la disponibilità di frequenti aggiornamenti della versione stabile. Questo sistema è rilasciato come software libero ed è pertanto gratuito e liberamente modificabile. E' rilasciato sotto licenza dalla ILS (Italian Linux Society), associazione senza fine di lucro che dal 1994 promuove e sostiene iniziative e progetti in favore della diffusione di GNU/Linux e del software libero in Italia, con lo scopo di divulgare la cultura informatica nel nostro paese. Una libera circolazione delle idee e della conoscenza in campo informatico, quindi, che ne ha permesso la diffusione anche in campo politico. Per il mondo politico, infatti, l' open source "non è una questione per tecnocrati: è una questione di democrazia". Queste le parole di Fiorello Cortiana nella giornata, dello scorso luglio, di lavori organizzata dal Comune di Roma sui cambiamenti introdotti dalle reti e dal software libero nel rapporto tra i cittadini e le istituzioni. "La nuova rivoluzione" dell'open source deve avere come esito il passaggio dalla logica imprenditoriale della competizione a quella della cooperazione. Non si può imporre un brevetto su qualunque codice informatico, "che è un po' come brevettare l'acqua, o le note musicali". E Mariella Gramaglia, assessore alla Comunicazione del comune di Roma e organizzatrice dell'evento, cita un articolo dell'Economist: "In questo articolo l'open source viene visto in un'ottica generale, una grande forza che autorizza le persone a collaborare insieme, un modello che forse si può riproporre nella vita sociale".
Come si evince da tutto ciò, la libera circolazione delle idee vale più di mille motori di ricerca, anzi va considerata come il più grande dei motori di ricerca. Per questo consiglio a tutti, come ho già fatto io spinta da consiglio, di utilizzare Linux.
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